Pizzoccherata da record

Tradizione, antichi sapori e… una “Pizzoccherata” da guinness
Nel calendario di appuntamenti dell’estate bormina, tornano anche i “classici” dedicati alle tradizioni e alla cultura enogastronomica dell’Alta Valtellina.
L’attesa kermesse, Tradizioni e Mestieri in piazza si fa “in tre” per gli ospiti di Bormio, alla scoperta del patrimonio storico ed enogastronomico locale: primo appuntamento l’8 luglio con la “Serata dei Dolci Valtellinesi”, in programma nel centro storico con degustazioni di dolci tipici come la bisciola, torte e antiche ricette a base di frutta di stagione, miele e latte di montagna. Si prosegue il 5 agosto, sempre di sabato, con la “Serata dei Vini”: per l’occasione le case vitivinicole valtellinesi si daranno appuntamento nelle corti storiche per far conoscere a tutti i dettagli e le particolarità delle loro produzioni. Si potranno degustare vini come il Sassella, il Grumello, lo Sforzato e concludere con assaggi di grappe, amari locali (come il Braulio e la Taneda, per citare i più famosi) e tisane della tradizione. Per concludere, affascinante finale il 26 agosto con la “Serata Al Scur” (al buio, in dialetto bormino): a partire dalle 21 le luci del centro storico – in particolare deireparti Maggiore e Dossorovina – saranno spente, mentre fiaccole e lanterne riveleranno il fascino del borgo antico, in un itinerario guidato alla scoperta di portali, magnifici affreschi, corti della tradizione, attraverso giochi di ombre, degustazioni e intrattenimento musicale.
Da non perdere infine l’apoteosi della specialità culinaria più conosciuta della Valtellina: la “Pizzoccherata più lunga d’Italia”, che concluderà idealmente l’estate bormina, con un’unica tavolata che, dalle 12.30, potrà ospitare tremila persone, preceduta dalla dimostrazione della prepararazione dei pizzoccheri a cura degli chef valtellinesi.

L’estate di Bormio

Smaltita la ciclo-sbornia del Giro del Centenario, Bormio e la Valtellina sono pronti ad accogliere gli appassionati di bicicletta e mountain bike con un ricco calendario di eventi!

Si incomincia l’11 giugno con la Granfondo Stelvio Santini, con in programma la salita di due mitici passi, lo Stelvio – che con i suoi 2.758 metri di altitudine è il più alto passo automobilistico d’Italia – e il Mortirolo, palcoscenici delle gesta di indimenticabili campioni come Coppi e Pantani.
Il 9 luglio c’è di nuovo la possibilità di sfidare lo storico valico con la Re Stelvio Mapei, aperta a professionisti, cicloturisti ma anche a podisti.
Dal 27 al 30 luglio sarà invece la volta dell’Alta Valtellina Bike Marathon: la gara vera e propria si disputerà sabato 29, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, con gli entusiasmanti percorsi Marathon e Classic (di 93 o 64 km) dedicati agli amanti delle ruote larghe. I più piccoli potranno partecipare alla kermesse il 30 luglio, cimentandosi su track appositamente studiati a loro misura nella Marathon Kids (dai 4 ai 12 anni).
Ancora i fatidici 2.758 metri dello Stelvio al centro della giornata del 2 settembre con la 17ma edizione della Scalata Cima Coppi (sia per ciclisti che per podisti), a partecipazione libera; per l’occasione le strade dei tre versanti che conducono al passo saranno chiuse al traffico.
Per chi invece vuole solamente godersi spettacoli sportivi, da non perdere il 27 e 28 giugno il passaggio sulle strade della “Magnifica Terra” di due tappe della Tour Transalp, vero e proprio raid ciclistico di sette giorni lungo i tracciati più alti d’Europa e, il 22 e 23 luglio, i Campionati italiani di downhill al Bormio Bike Park.
Gli appassionati di trekking possono scegliere tra una miriade di sentieri, per ogni capacità, dalla facile gita con i bambini alle grandi randonnée di più giorni in alta quota. Tra i vari suggerimenti, il “Giro del Confinale” è un fantastico tour ad anello tra i sentieri e le montagne del Gruppo Ortles-Cevedale che si basa su due moduli: il primo di 3 giorni, adatto a famiglie e gruppi di escursionisti con tappe da 4/6 ore e il secondo di 2 giorni, con tappe da 6/8 ore per i più esperti. Lungo il percorso c’è la possibilità di sostare e, naturalmente, pernottare appoggiandosi a una rete di attrezzatissimi e confortevoli rifugi alpini. Il “Giro”, un’esperienza unica per ritrovare se stessi a contatto con la natura più autentica, è percorribile (anche in mountain bike)lungo tutto il periodo estivo, con la possibilità di avvalersi di esperte guide alpine, godendo di spettacolari panorami e alla scoperta della flora e della fauna selvatica del Parco dello Stelvio. Per maggiori informazioni, http://www.girodelconfinale.it.
 E quando starà per arrivare l’autunno.. 16 settembre, appuntamento con il Contador Day (ciclismo su strada)

La Val di Fiemme per la bicicletta

Una serie di eventi dedicati alla bicicletta in Val di Fiemme! Gli itinerari da pedalare in questa valle, porta delle Dolomiti, si trovano alla pagina http://www.cicloweb.net/newcavalese.htm
10a edizione di FIEMME SENZ’AUTO
Giornata per l’ambiente da vivere con mezzi ecocompatibili.
venerdì 2 giugno 2017, Val di Fiemme
Chiudere una strada statale al traffico automobilistico è come lasciar cadere una benda dagli occhi. Mentre si rivelano spazi vivibili inaspettati, nuove prospettive si affacciano all’orizzonte. Ed è così che la Val di Fiemme vuole guardare al futuro. Durante la festa Fiemme Senz’Auto, la Statale 48 delle Dolomiti da Cavalese a Predazzo, dalle 10 alle 17, sarà chiusa alle auto e aperta ai cittadini, fra sfilate di carrozze con i cavalli, bici elettriche, concerti, giochi, dimostrazioni, degustazioni, mostre all’aria aperta e spettacoli.
Per la prima volta Fiemme Senz’Auto si celebra venerdì 2 giugno in concomitanza con la Festa della Repubblica Italiana. http://www.visitfiemme.it
11a MARCIALONGA CYCLING CRAFT
Granfondo di ciclismo su strada fra passi Dolomitici.
domenica 4 giugno 2017, Valli di Fiemme e Fassa
Tre passi dolomitici da scalare: Lavazé, San Pellegrino e Valles. Tre province da attraversare: Trento, Bolzano e Belluno. Un’unica appassionante gara di ciclismo su strada. La Marcialonga Cycling Craft di Fiemme e Fassa parte da Predazzo e misura 135 km., con 3.279 m. di dislivello. La Mediofondo misura 80 km., con 1.894 m. di dislivello. Fra gli eventi collaterali: musica live; aperitivo “bike”; animazioni per bimbi e Nutella party. Venerdì 2 giugno, decolla la novità assoluta dell’undicesima edizione: la Gara a scatto fisso, una competizione unica nel suo genere che prevede un tracciato corto, ma assai tecnico, di 980 metri fra i vicoletti di Predazzo, valevole per il Campionato Nazionale ACSI.
Sabato 3 giugno, parte la Minicycling per i giovani fino a 16 anni. Il percorso si effettuerà lungo una gimkana di 850 metri nelle vie del centro storico di Predazzo.
2a DOLOMITICS24
La seconda competizione road bike 24h no-stop in montagna.
17-18 giugno 2017
Sarà una sfida estrema. Gli organizzatori della manifestazione cicloturistica non competitiva Randolomitics, lanciano una 24 ore agonistica: la seconda edizione di Dolomitics24. La competizione “24 ore no-stop” in ambiente montano si svolge il 17 e 18 giugno 2017 sull’anello stradale ai piedi del Gruppo dolomitico trentino del Latemar. Gli atleti si sfidano su un circuito di 28.2 km., fra il Passo Pampeago e il Passo Lavazé, per un dislivello di 1.250 metri/giro. La competizione è aperta alle categorie Solo Man, Solo Woman, Team 2, Team 4.
 
4a RANDOLOMITICS
Una cicloturistica solo per sfidare se stessi.
8-9 luglio 2017
Randolomitics è un nuovo modo di conoscere la bicicletta e le Dolomiti del Trentino, senza l’affanno del cronometro e della pura prestazione fisica. Per l’edizione 2016 sono stati tracciati 3 percorsi per 3 livelli di preparazione psico-fisica: Easy Fleim 150 km. (10 ore); Fiemme 243 km. (20 ore), Dolomiti 435 km. (42 ore). I tre percorsi, che partono da Lago di Tesero e arrivano a Pampeago, suggeriscono tre modi per sfidare se stessi fra i passi Dolomitici che hanno fatto la storia della Grande Guerra e del ciclismo.
I percorsi sono da affrontare, in autonomia, con l’utilizzo un qualsiasi mezzo a due ruote, purché spinto dalla solo forza muscolare.
Il nome Randolomitics nasce da un gruppo di amici, i “randonneur”, che condividono questo “incontro a due ruote” sul web con la parola #Randonnèe.
I tre percorsi sono:
Easy Fleim 150 km – 4.000 metri di dislivello da percorrere entro 10 ore;
Fiemme 243 km – 6.800 metri di dislivello da percorrere entro 20 ore;
Dolomiti 435 km – 13.800 metri di dislivello da percorrere entro 42 ore.
L’intento di Dolomitics è quello di portare gli amici ciclisti verso un “battesimo” nel mondo endurance, creando una sfida intima fra paesaggi di rara bellezza.
21a LA VECIA FERROVIA DE LA VAL DE FIEMME
1300 biker lungo i binari “fantasma” di Fiemme.
domenica 6 agosto 2017, Ora-Molina di Fiemme
Il fascino della Vecia Ferovia dela Val de Fieme travolgerà gli appassionati di mtb domenica 6 agosto, alle 9.30. Agonisti-amatori, escursionisti ed e-bikers partono da Ora (Bz) per raggiungere Molina di Fiemme, seguendo per 40 km il tragitto del vecchio trenino in funzione fino agli anni Sessanta. Il tracciato attraversa ponticelli, tunnel, fra boschi e prati fioriti. Sono attesi 1300 partecipanti. La kermesse è organizzata dalla Polisportiva Molina di Fiemme, in collaborazione con la Sudtirol Firmenlauf.
1a 24h VALDIFIEMME
Una sfida che durerà 24 ore in Mountain Bike
2-3 settembre 2017 Lago di Tesero
Un’altra sfida estrema che propongono gli organizzatori della manifestazione cicloturistica non competitiva Randolomitics: la prima edizione della 24h Valdifiemme MTB. La competizione “24 ore no-stop” si svolge il 2 e 3 settembre 2017 a Lago di Tesero su un circuito ad anello di 5 km con 135 metri di dislivello ma con diverse difficoltà che rendono il percorso dinamico e impegnativo. Ci sarà anche una versione “light” di 6 ore. La competizione è aperta alle categorie Solo Man, Solo Woman, Team 2, Team 4, Team 8.
La 24h Val di Fiemme è inserita nel 24h Italian Challenge: il Campionato italiano 24h in MTB.
6o TROFEO PASSO PAMPEAGO IN TRENTINO
Il fascino “rosa” di una cronoscalata estrema.
domenica 17 settembre 2017, Val di Fiemme
L’Alpe e il Passo di Pampeago, in Val di Fiemme, sono una delle ascese più conosciute del Trentino e domenica 17 settembre gli appassionati delle due ruote avranno la possibilità di misurarsi sulle rampe che negli ultimi anni hanno visto sfilare tanti campioni. L’attesa cronoscalata sulla salita “rosa” Tesero-Pampeago scatta alle 9.30. I ciclisti affrontano 10.5 km fra i 1.000 m.slm. di Tesero e i 2.000 m.slm. del rifugio Zischgalm di Passo Pampeago. Organizzano la gara lo Ski Center Latemar e l’US. Litegosa di Panchià. Il Trofeo Passo Pampeago è l’ultima e decisiva prova del trittico di cronoscalate Up Hill Challenge.

Il trenino del Renon compie 110 anni!

Quando venne inaugurata, il 13 agosto 1907, la Ferrovia a scartamento ridotto del Renon era un autentico gioiello di tecnologia: si saliva a bordo delle eleganti carrozze in piazza Walther, nel centro di Bolzano, e si scendeva direttamente sull’altipiano del Renon, la “montagna per eccellenza” della buona borghesia bolzanina.
Il tutto affrontando un dislivello di un migliaio di metri grazie alla innovativa trazione a cremagliera, realizzata sul modello dei trenini alpini svizzeri, allora molto in voga.
Centodieci anni dopo, il Trenino del Renon è ancora in servizio (tutti i giorni, dalle 6 del mattino alle 23) nella spettacolare tratta che percorre l’altipiano da Maria Assunta (Soprabolzano) a Collalbo, con uno sviluppo di circa 6,8 km. L’ultimo del suo genere in tutto l’Alto Adige, è tuttora un’attrazione turistica notevole: merito del suo approccio “slow”, che regala (alla velocità di 30 km/h) una full immersion in un paesaggio dolomitico contrappuntato dal verde dei boschi e da antiche chiesette di montagna.
E grazie ad alcuni convogli formati da carrozze d’epoca rivestite in legno, è possibile anche un tuffo nel passato: più precisamente agli anni della Belle Époque, quando si scappava dalla calura della conca per ritirarsi nelle eleganti case di villeggiatura in stile liberty di Soprabolzano e dintorni.
 
 Un’estate di eventi per il trenino “con vista” sulle Dolomiti. E domenica 13 agosto c’è il giubileo dei 110 anni.
Tradizione, gastronomia, cultura, musica, escursioni per celebrare la Ferrovia del Renon in un ricco calendario, lungo tutta l’estate.
Si inizia giovedì 1° giugno, in perfetta atmosfera Belle Époque, con la serata del Teatro della Ferrovia del Renon: in scena la pièce in lingua tedesca Mord in Ritten Express (Assassinio sul Renon Express) a cura della Theaterkiste Lengmoos. Appuntamento dalle ore 20 alla stazione di Collalbo (previa prenotazione biglietti presso l’Associazione Turistica Renon). Lo spettacolo sarà replicato sabato 3 giugno, venerdì 18 agosto e mercoledì 23 agosto. La tradizione culinaria altoatesina sarà invece la grande protagonista delle “corse gastronomiche serali”: primo appuntamento mercoledì 7 giugno, con inizio dalle ore 19 presso la stazione di Soprabolzano (necessaria la prenotazione).
La kermesse sarà riproposta, con le stesse modalità, nelle serate dei mercoledì 21 giugno, 5 luglio, 19 luglio e 2 agosto. Sabato 10 giugno debutterà invece la prima delle “corse culturali”: un itinerario all’insegna di musica, canti e danze popolari, con la partecipazione del gruppo musicale “Geatschulous”, del coro “Mixmelodium” e del gruppo di danza popolare di Soprabolzano; inizio previsto alle ore 20.30 presso le stazioni di Collalbo e Soprabolzano, con replica venerdì 7 luglio. Altro highlight del programma di festeggiamenti è l’escursione guidata lungo la vecchia tratta a cremagliera (sabato 1° luglio e sabato 23 settembre), mentre domenica 9 luglio ci sarà la festa della stazione e della ferrovia a Soprabolzano. Ma il fulcro di questa estate dedicata ai 110 anni del Trenino del Renon arriverà domenica 13 agosto, giorno del vero e proprio compleanno: la giornata prevede incontro alla stazione di Collalbo alle ore 10.20, visita della “Rittner Musterschau/Campionaria del Renon”, in seguito viaggio in treno per Soprabolzano e inaugurazione della stazione, quindi di nuovo in carrozza per Collalbo e, alle ore 14.30 corteo e grande festa con la partecipazione della banda musicale di Longomoso. Ancora il 13 agosto, per chi non vuol perdere l’occasione di inviare una cartolina dall’altipiano con lo speciale timbro “110 anni Trenino Renon”, gli uffici postali alle stazioni di Collalbo e Soprabolzano saranno aperti.
Ma non è finita qui: dall’11 al 15 agosto sarà possibile visitare la mostra di fermodellismo all’interno della scuola media presso la stazione di Collalbo, mentre il 20 agosto matinée musicale presso lo storico poligono di Maria Assunta. Infine sabato 2 settembre è in cartellone la “Giornata della Ferrovia del Renon”, dalle ore 10 alle 17, presso la stazione ferroviaria “Stubaitalbahnhof” del museo ferroviario tirolese di Innsbruck.

Livigno by bike!

A LIVIGNO ARRIVA IL BIKEPASS

Una sola tessera per utilizzare tutti gli impianti di risalita della località, dotati di trasporto mtb: il BikePass, valido sia al Mottolino sia al Carosello 3000, permetterà a tutti di provare tutte le declinazioni della bike a Livigno dal downhill al flow country passando per la e-bike o alla fat bike.

Tra le novità anche il BikePass Free, in cui a fronte del soggiorno, la tessera sarà omaggiata.

Skipass? No, in estate si usa il BikePass! La novità summer 2017 targata Livigno è il pass riservato ai biker, che potranno accedere agli impianti del Mottolino e del Carosello 3000 con la stessa tessera. Dal giornaliero, che costerà 37,00 euro e 26,00 il ridotto, al plurigiornaliero non ci saranno più vincoli nel risalire in quota, scendere nel bikepark per poi percorrere i numerosi flow trails appositamente tracciati e mappati per le mtb.

Ma non solo, dal 10 al 23 giugno e dal 16 settembre al 1 ottobre saranno valide le offerte BikePass Free, che permettono di avere il BikePass in omaggio se si pernotta per un minimo di 3 notti in hotel o 7 in appartamento nelle strutture BIKE Hotel&Apartaments.

Livigno, considerata una delle capitali mondiali della mountain bike, offre percorsi, strutture e servizi adatti a ogni tipo di biker.

A Mottolino la scelta spazia tra 13 sentieri che vanno da quelli blu per approcciare la disciplina imparando la tecnica, a quelli rossi che si dividono in 2 categorie: quelli più scorrevoli e quelli più tecnici con radici, salti e sassi. Ci sono poi sentieri neri adatti a un target di professionisti ed infine la possibilità di testare nuove evoluzioni sul mega gonfiabile all’arrivo della telecabina. Non c’è un limite di età per accedere al bike-park, in loco la possibilità di noleggiare l’attrezzatura specifica e di avere il supporto di una guida.

Non solo downhill! Dall’arrivo della telecabina si può accedere a numerosi sentieri di crosscountry tra cui quello che passando per la Val Trela porta ai laghi di Cancano e di nuovo a Livigno lungo la Val Alpisella, percorribile più comodamente in sella ad una e-bike.

Al Carosello 3000 ci sono 25 km di sentieri di recente costruzione adatti ad ogni livello di riding che, aggiungendosi alla sentieristica pre-esistente, sono in grado di offrire una discesa che supera i 3500 metri di dislivello complessivo. Questi trail sono oggi inseriti all’interno del “Tutti Frutti Epic”, un tour di 45 km di lunghezza che, grazie all’utilizzo di cabinovie e seggiovie, prevede solo poche centinaia di metri in salita ed è quindi accessibile a chiunque, non solo a riders qualificati come i protagonisti del video: Hans Rey and Brian Lopes. Biker di tutti i livelli d’abilità possono infatti percepire il feeling flow, simile a quello avvertito sulle montagne russe, su sentieri perfetti sia per le mountain-bike all mountain ed enduro, sia per quelle da cross country.

In totale Livigno può vantare oltre 3200 km di percorsi mappati con sistema GPS per i Bike Tours&Track, dove avventurarsi anche accompagnati da esperte guide Bike, istruttori professionisti per il freeride, il downhill e il cross country e perché no, anche l’e-bike e la fat bike.

Chi sceglie di rimanere in paese, può pedalare lungo la pista ciclabile dotata di bike service, oppure esercitarsi nel bike skill center, da giugno a settembre, dove gli istruttori insegnano ai bambini e ai ragazzi a gestire l’equilibrio, i freni e i rapporti di cambio grazie al percorso di abilità su passerelle in legno.

Al bike skill center è anche possibile divertirsi provando i pump track, composti da paraboliche e saliscendi da percorrere con la sola spinta di braccia e gambe, senza pedalare. Questi tracciati sono adatti a tutti, dal biker esperto che vuole affinare la tecnica, al principiante che desidera imparare le basi della mountain bike.

A Livigno non mancano numerosi noleggi bike con officina, meccanici e le migliori proposte con le ultime novità di mercato, 26 BIKE Hotel&Apartaments con servizi dedicati agli appassionati delle due ruote come la lavanderia e il deposito attrezzato.

Anche gli appassionati di bici da strada a Livigno trovano pane per i loro denti: Livigno offre la possibilità di pedalare sui passi alpini che hanno fatto la storia del ciclismo, dallo Stelvio, al Gavia, dal Mortirolo al Bernina, ponendosi al centro di un fitto itinerario che si sposta tra l’Alta Valtellina e l’Engadina, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio e del Parco Nazionale Svizzero.

I castelli attorno a Bolzano

Il 10 e 11 giugno un’avventura a spasso nel tempo
Il nome è lo stesso, ma la manifestazione Castelronda è qualcosa di diverso da una semplice escursione di castello in castello.
L’edizione 2017, che si svolgerà nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 giugno, conferma infatti la formula che l’ha resa un appuntamento di successo: un’esperienza originale, valorizzata da appuntamenti speciali, visite guidate e momenti di intrattenimento, dove stimoli culturali e artistici si coniugano con una full immersion nella natura.
Questa edizione toccherà sei tra i più spettacolari castelli nei dintorni di Bolzano. Nei pressi di Bolzano, sosta imprescindibile è Castel Firmiano, sede dell’MMM Firmian, cuore pulsante dei cinque musei dedicati alla montagna voluti da Reinhold Messner dove sarà lo stesso alpinista altoatesino ad accogliere i visitatori. Non lontano, a Castel Roncolo, si rivivranno le scene narrate dal grande ciclo di affreschi medievali a tema profano, grazie a racconti a tema e particolari workshop. Altre visite guidate a Castel Mareccio, sempre nei pressi del capoluogo e, spostandosi verso Appiano, a Castel Moos-Schulthaus, con una particolare attenzione agli ospiti più giovani. Imperdibile anche l’imponente fortezza di Castel Trostburg, a Ponte Gardena, scrigno di saloni storici perfettamente conservati e ancora arredati e del più grande torchio esistente in Alto Adige. Infine, a Castel Boymont di Appiano, degustazione gratuita di vini per i grandi e istruttive esperienze per i più piccoli. Appositi servizi navetta consentiranno gli spostamenti tra le varie tappe di Castelronda,  in un fitto intreccio di eventi pensati per tramutare la storia in una piacevole esperienza alla portata di tutti.

Residenze di charme e locali gourmet, le piacevoli sorprese di manieri e fortezze
Oltre a essere meta di interessanti escursioni, alcuni dei castelli che punteggiano il territorio di Bolzano e dei suoi dintorni offrono anche la possibilità di romantici soggiorni. Soprattutto nei pressi di Appiano sono davvero tante ledimore storiche trasformate in alberghi di charme. Per chi, ad esempio, vuole vivere una notte da cavaliere (o dama) c’è Castel Englar, il maniero gotico meglio conservato di tutto l’Alto Adige, la cui ala ovest ospita un hotel dall’atmosfera chic, impreziosita da arredi e decorazioni d’epoca. Altre romantiche occasioni di soggiorno sono offerte da Castel Paschbach, con le sue fascinose suite, dal fiabesco Schloss Warth, ovvero Castel Guardia, nascosto tra frutteti e vigneti, con la scenografica torre dominante l’Oltradige o dalla residenza di charme Tschindlhof, sempre nei dintorni di Appiano.

Per chi è invece più interessato all’aspetto gourmet, imperdibile lo Schloss Hotel Korb di Missiano dove, oltre alla possibilità di gustare un menu genuino e insaporito con le spezie dell’orto, si può contare sulla sensazionale scelta di bottiglie della cantina del proprietario Fritz Dellago. Nei pressi  di Bolzano ottimi piatti della tradizione a Castel Roncolo, in una location che riecheggia una taverna medioevale, e a Castel Flavon-Haselburg, al cospetto di  antiche mura. A Caldaro, invece, si trovano Castel Ringberg, magnifico palazzo immerso tra i vigneti (perfetto per una break veloce o uno spuntino freddo), e le cantine di Castel Sallegg, con il meglio della produzione vitivinicola altoatesina. Infine a Cortaccia, sulla Strada del Vino dell’Alto Adige, Castel Turmhof-Tiefenbrunner, è ideale per una gustosa sosta, con tipica merenda sudtirolese a base di Speck, formaggi locali e Schüttelbrot (pane di segale) servita nell’accogliente stube in legno.

Ulteriori informazioni: www.bolzanodintorni.info

Bormio, la Valtellina ed il Giro d’Italia

Bormio e il ciclismo, o meglio, l’epopea del ciclismo: un binomio inscindibile che emoziona gli appassionati delle due ruote fin da quando, nell’edizione del 1953 del Giro d’Italia, il Campionissimo Fausto Coppi firmò una delle sue mitiche imprese sportive sulla salita del Passo dello Stelvio, in quell’anno inserita per la prima volta nel percorso della grande corsa a tappe italiana.
Impresa che gli consentì di vincere per la quinta e ultima volta la Corsa rosa, staccando il fortissimo svizzero Ugo Koblet e “strappandogli” la maglia del primato proprio sui ripidi tornanti del Passo, tagliando poi trionfalmente il traguardo di Bormio.
Non è quindi un caso che quest’anno la tappa clou dell’edizione centenaria del Giro d’Italia, probabilmente cruciale per la conquista della classifica generale, si concluda a Bormio, dopo aver toccato i 2.758 metri del Passo dello Stelvio, valico stradale più elevato d’Italia.
Dal 1965, in memoria di Fausto Coppi, venne istituito il titolo di “Cima Coppi” per identificare il passo di maggior altitudine raggiunta dai corridori in ogni edizione del Giro d’Italia. E tuttora il valico sopra Bormio lo identifica per antonomasia: è infatti il luogo più alto che mai sia stato toccato dalla Corsa rosa in cento anni.
L’appuntamento è quindi fissato per martedì 23 maggio 2017, con la salita dal versante bormino lungo la “regina delle strade alpine”: 21 chilometri di ascesa che si sviluppa lungo 40 leggendari tornanti, dall’andamento quasi ritmico, per un dislivello di ben 1.533 metri.
Una salita nella “lista dei desideri” di schiere di agguerriti cicloturisti e bikers di tutto il mondo che, nella bella stagione, si mettono alla prova sulle strade del mito. Proprio per questi appassionati delle due ruote, il giorno precedente, lunedì 22 maggio, è in programma un’allettante anteprima, con la possibilità di scalare i versanti dello Stelvio in compagnia di un grande campione, Ivan Basso, vincitore del Giro d’Italia nel 2006 e nel 2010.