Sette settimane all’insegna dei vini altoatesini

Una primavera per tutti i gusti nel segno dei vini d’eccellenza altoatesini: enogastronomia, escursioni, musica, moda e cultura nel ricchissimo programma dell’undicesima edizione di Vino in Festa.

L’inaugurazione della kermesse, che coinvolge tutti i centri lungo la Strada del Vino dell’Alto Adige, è fissata per sabato 22 aprile, a partire dalle 17, presso il Forum Raiffeisen Lanserhaus di San Michele di Appiano, dove saranno presentati oltre cento vini di alta qualità dei produttori della zona.

Un appuntamento che attira sommelier ma anche appassionati gourmet, grazie agli abbinamenti con le specialità gastronomiche del territorio. Vino in Festa proseguirà poi fino a sabato 10 giugno, con il gran finale affidato a una speciale edizione dell’immancabile Notte delle Cantine.

Un mosaico di eventi, tra curiosi esperimenti gustativi, feste e degustazioni

Dopo l’inaugurazione ad Appiano, si continuerà domenica 23 aprile a Caldaro, dove l’intera giornata sarà dedicata a una passeggiata primaverile tra atmosfera e gusto, alla scoperta di questo borgo vitivinicolo, patria del profumato rosso Kalterersee. Ancora all’insegna della scoperta del territorio di Bolzano e dintorni (www.bolzanodintorni.info), le iniziative che – tra aprile e maggio – coinvolgeranno Terlano, Vilpiano e Settequerce, soleggiati centri di produzione dei pregiati asparagi Margarete: qui sono in programma degustazioni in abbinamento con un eccellente Sauvignon, imbottigliato ad hoc in occasione di Vino in Festa.

Altri interessanti stimoli per le papille gustative ad Appiano con eppanCulinaria: da giovedì 4 a domenica 21 maggio, gli chef di una decina di locande e ristoranti proporranno creazioni primaverili a base, tra le tante cose, di asparagi, rape rosse, porri, erbe selvatiche e tartufo, accompagnati naturalmente da vini selezionati dei viticoltori locali.

Tante le iniziative anche nella zona della collina di Castelvetere, dove i paesi di Ora, Montagna, Egna e Salorno saranno protagonisti fino a metà maggio delle serate enogastronomiche a tema Le notti del Pinot nero. Lo stesso pregiato rosso sarà al centro delle “Giornate Altoatesine del Pinot nero”, a Egna e Montagna da sabato 6 a lunedì 8 maggio: oltre alla premiazione dei vincitori del Concorso Nazionale del Pinot nero, non mancheranno interessanti degustazioni guidate e seminari. Ancora sabato 6 maggio, altro appuntamento a Caldaro per il gettonatissimo Wineparty: appuntamento dalle ore 20 presso il Winecenter, dove i vignaioli locali proporranno i loro migliori vini bianchi e rossi e – a far da contorno – assaggi e dj-set. Si farà festa anche venerdì 19 maggio, dalle 19 alle 24,  presso la Tenuta Vinicola Mayr-Unterganzner di Bolzano: in questo caso l’occasione sarà Tirolensis ars vini, evento che proporrà la degustazione di circa settanta vini pregiati abbinati a gustose preparazioni  culinarie, il tutto accompagnato da musiche e giochi di luce per una serata magica nell’ambientazione di un tipico maso tirolese. Originale anche l’appuntamento nella piazza del municipio di Nalles, il 26 maggio, con Wine & Fashion, sfilata di moda alternata a specialità gastronomiche e assaggi di ottimi vini locali. Feste, musica e tanto divertimento anche per la Notte di S. Urbano (25 maggio a Terlano), al Wineparty Alto Adige (26 maggio al Parkhotel Laurin a Bolzano), al concerto di musica classica contemporanea VIN-o-TON (26 maggio, presso la tenuta Alois Lageder di Magrè) e infine a Vino & Musica (1 giugno, Cortaccia).

Un curioso esperimento gustativo si terrà invece al Museo provinciale del vino di Caldaro dove, il 21 maggio dalle 10 alle 17, è in programma Vino e pane degli antichi romani, con l’assaggio di vino pepato e pane al miele. Si tornerà nella stessa location sabato 3 giugno, dalle 19 alle 21, con un’occasione unica e per assaggiare rarità enologiche di antichi vitigni.

Per chi volesse approfondire ulteriormente le proprie conoscenze enologiche, la località di Cornaiano ospiterà a inizio maggio una serata dedicata a La fioritura della vite, organizzata dall’associazione Weinwelt, mentre per degustazioni di etichette top appuntamento il 25 maggio, nella piazza della chiesa di Ora, alla scoperta del rosso autoctono Lagrein, quindi di nuovo a Caldaro, il 26 maggio, con i vini che si fregiano del sigillo Charta delKalterersee. Per gli appassionati di Gewüztraminer, infine, imperdibile l’omonima passeggiata tra i vigneti in programma il 28 maggio a Termeno. 

Notte delle cantine: il gran finale è tutto tra Appiano e Bolzano
Top event della manifestazione si conferma anche quest’anno la Notte delle Cantine, che il 10 giugno chiuderà l’undicesima edizione di Vino in Festa. Quest’anno, per la prima volta, la kermesse si concentrerà nei due comuni vinicoli più grandi, ovvero Appiano e Bolzano: una novità importante, che permetterà ai visitatori di approfondire meglio la conoscenza dei vini di una zona geograficamente più limitata. Più brevi e rapidi anche gli spostamenti, per godersi al massimo le visite. Non cambia invece la formula: come sempre le cantine saranno aperte dal pomeriggio fino a mezzanotte e gli ospiti avranno la possibilità di scegliere tra degustazioni, incontri, concerti e golosi assaggi di specialità regionali. Un allettante tour durante il quale i partecipanti potranno spostarsi comodamente e in sicurezza da una cantina all’altra grazie al servizio di bus navetta.

Non c’è due senza tre

Sella Ronda Bike Day, 25 giugno

Maratona dles Dolomites, 2 luglio

E da quest’anno anche il Dolomites Bike Day che, ultimo arrivato, anticiperà gli altri due eventi proponendosi agli amanti delle due ruote il 18 giugno 2017.

Sulla scorta del successo del Sella Ronda Bike Day, e anche grazie all’attivo impegno di Michil Costa, visionario organizzatore della Maratona dles Dolomites e da sempre fautore di una fruizione “slow” delle Dolomiti ladine, il prossimo 18 giugno i passi Valparola, Campolongo e Falzarego chiuderanno al traffico dalle 10 alle 15, consentendo agli appassionati di godere in pace e silenzio dei 51 km con 1290 metri di dislivello di un anello che, partendo da Corvara, valica il passo Campolongo scendendo poi ad Arabba. Si prosegue verso Livinallongo del Col di Lana – cuore della Ladinia veneta – per arrivare ad attaccare le morbide pendenze del versante meridionale del Falzarego. Uno strappo fino al Valparola e, ormai già rientrati in Alto Adige Sud Tirol, una picchiata riporta in val Badia.

Info:
www.altabadia.org
www.sellarondabikeday.com
www.maratona.it

Lupi, cavalli e pecore. Tutti da evitare..

Quanto sotto riprende un interessante articolo dedicato alla psicologia dello scialpinismo che si può ben applicare anche alle ciaspole, e, con i dovuti adattamenti, a svariate attività umane, non solo sportive. Il testo è datato ma quantomai attuale. L’intero documento si può – e molto probabilmente si deve – leggere cliccando http://www.aineva.it/pubblica/neve66/1_igor.html

Lupo, cavallo, gregge .. metafore dal mondo animale per individuare alcune delle trappole “euristiche”, ovvero quei meccanismi psicologici che fanno dimenticare all’escursionista i pericoli cui va incontro. E’ bene conoscerle, per un’utile autoanalisi o per individuarla in un amico che ci sta accompagnando.

La più classica è la trappola della FAMILIARITA’, ovvero quella sensazione di sicurezza e “over-confidence” che può caratterizzare chi si approccia ad un percorso che ha seguito svariate volte. Ovviamente l’esperienza è una virtù ma non deve portare a trascurare la variabilità delle condizioni oggettive che, soprattutto in inverno, cambiano ogni giorno. L’obiettivo è evitare che la perfetta conoscenza di un itinerario porti a sminuire la presenza di pericoli potenziali, sforzandosi di analizzare il contesto come se lo si affrontasse per la prima volta!

Altrettanto pericoloso è l’ECCESSO DI DETERMINAZIONE che può portare ad accanirsi su un percorso trascurando i segnali negativi. E’ tipico in chi, ad esempio, ha pochi giorni a disposizione (settimana bianca) o vuole sfruttare condizioni particolari (neve fresca, un lungo viaggio apposta per effettuare il percorso). Il “lupo” prende il sopravvento in chi desidera a tutti i costi arrivare in vetta, meglio se per primo, trascinando con sè il gruppo. Il “cavallo” si impadronisce di chi invece smania per il rientro alla base.

CONSENSO SOCIALE: l’adozione di comportamenti a rischio può riguardare chi vuole affermarsi all’interno di un gruppo specie se composto da donne sulle quali fare colpo per spregiudicatezza o coraggio.

SCARSITA’ ED EUFORIA si possono collegare all’ECCESSO DI DETERMINAZIONE ed alla sindrome del lupo perchè portano a sottovalutare i pericoli oggettivi pur di arrivare in vetta o di godersi l’escursione tanto desiderata (la scarsità di occasioni utili correlata all’euforia di avere una.. chance per portare a termine un’escursione desiderata).

EFFETTO GREGGE. Riguarda chi si affida ciecamente ad un “esperto” evitando di valutare criticamente le condizioni cui va incontro e, magari, sollevare qualche dubbio nella mente del più esperto del gruppo. La persona che conduce il gruppo non deve essere semplicemente la persona più allenata e che più conosce la montagna, deve anche avere le giuste conoscenze  ma anche la capacità di mettere in discussione le proprie idee.
Tipico comportamento da gregge è anche quello di chi segue le tracce altrui dando per scontato che nulla accadrà perchè… “son già passati altri”.

COMPETITIVITA’ SOCIALE La mancanza di un esperto affermato o la compresenza di più esperti può spingere a “duelli” molto pericolosi per la sicurezza dell’escursione, nessuno vorrà apparire come il più timoroso, rinunciando così alla prudenza.
Un bagno di umiltà e la condivisione delle decisioni sono il nodo cruciale per superare questa trappola.

APPRENDIMENTO NEGATIVO L’auspicio è non trovarsi mai nella situazione di provocare una valanga o vederne una provocata da altri. L’evento è più raro della “mancata valanga”, pertanto è difficile costruirsi un apprendimento positivo generato sull’esperienza.

Leggete di più al link già citato: http://www.aineva.it/pubblica/neve66/1_igor.html

 

Ciaspolare con i più piccoli

Bambini sani, in salute ed attivi non hanno motivo per non frequentare la montagna d’inverno che, anzi, può essere un’utile palestra di vita ed un’occasione di svago per crescere sani con i migliori valori.

Tuttavia, i bambini ed anche i ragazzi più giovani possono non essere ancora in grado di apprezzare la bellezza e l’unicità di alcuni scenari, la gradevolezza
di un panorama o l’armonia di un’atmosfera ovattata dalla neve.
E’ quindi necessario studiare i giusti percorsi e stimolare gli aspetti che più possono
appassionare ed incuriosire i più giovani frequentatori della montagna.

La base è, ovviamente, la scelta di itinerari adeguati per impegno fisico e lunghezza, con la giusta attrezzatura che impedisca di soffrire il freddo, il caldo o di non riuscire
a muoversi con agilità. Le passeggiate devono iniziare al mattino, per poter essere condotte con calma e con i giusti momenti di svago. Senza fretta o ansia.

Un punto fondamentale su cui giocare è il DIVERTIMENTO. Un’escursione su neve battuta sia all’andata sia al ritorno può regalare enormi soddisfazioni panoramiche, ma
un bambino vorrà scendere saltellando nella neve fresca (in sicurezza), magari scivolando in modo innocuo e tirando qualche palla di neve all’amico, al fratellino o
al cuginetto. Oppure scuotere gli alberi colmi di neve fresca. O buttarsi a terra ed agitarsi per creare la sagoma di un angelo! E se la neve fresca manca.. si può portare uno slittino!

L’obiettivo della gita, per un piccolo, può anche essere la MERENDA in un rifugio, un ambiente “strano”, quindi nuovo e che genera curiosità, anche per la varietà dei piatti
che offre e la ricchezza dei dolci preparati in quota.

Se il PANORAMA può non interessare il bambino, lo stesso non si può dire per alcuni fenomeni come CASCATE o LAGHI GHIACCIATI, da ammirare a distanza di sicurezza, o per la visione di animali selvatici che scorrazzano nei boschi.

Ed infine, CURIOSITA‘ e SOGNO. Quasi ogni luogo nelle nostre montagne è carico di leggende, miti o semplicemente episodi storici che si possono raccontare per incuriosire e distrarre un bimbo mentre cammina. La leggenda dei Fanes, il mito di Sorapiss e Misurina, il lago delle Streghe sull’Alpe Devero, …. sono solo esempi.

Ciaspolare è noioso! (ma davvero?)

Chiunque ami ciaspolare avrà sicuramente fronteggiato un amico sciatore che lo avrà accusato di praticare uno sport noioso.
Se non avete la risposta pronta .. o non l’avete ancora smentito con i fatti, ecco qualche riflessione.

Innanzitutto, dovremmo tentare di capire cosa si intende con “divertimento” e, subito dopo, evitare ogni confronto tra sci e ciaspole. Nessuno di noi – in redazione – non scia pertanto non potremmo arrivare a dire che sciare non è divertente ma affermiamo con convinzione che ciaspolare sia altrettanto divertente. E gratificante.

Alcune considerazioni. Ciaspolare richiede un grande amore per la montagna, perché più dello sci costa fatica, richiede impegno e dedizione, allenamento. Purtroppo, chi scia, invece, può anche non amare affatto la montagna ma vederla semplicemente come un parco giochi. E passeggiando per piazze e “strusci” delle principali località sciistiche durante le festività natalizie o le settimane bianche se ne può avere immediata percezione.

Dunque, immergersi in un panorama innevato con le proprie forze, lontano da impianti di risalita, seggiovie, file e stress è già un buon passo avanti per un amante della montagna. Una sensazione di appagamento totalizzante.

La scelta di un percorso gratificante, quindi, è importante affinché ciaspolare non sia semplicemente un modo creativo di .. far fatica.

Ciaspolare diventa poi divertente anche in senso ludico se lo si fa nel modo giusto.

Ed il modo migliore, a nostro avviso, sta nel godersi una bella discesa  in neve fresca. Saltellare giù dal pendio che si è faticosamente risalito è un divertimento assicurato.
Ovviamente, bisogna farlo una volta che si è presa padronanza dello strumento (e quindi dopo aver percorso anche tracce ben consolidate dove il “divertimento ludico” è davvero minoritario rispetto al “divertimento appagante”) e quando le condizioni della neve e del terreno sottostante lo permettono (evitando, ad esempio, di farlo in un sottobosco con soli dieci centrimetri di neve fresca ad esempio).

Ancora. Se la neve fresca manca o non è fruibile, provate a scendere con lo slittino! E poi.. quanti momenti liberi lascia una ciaspolata? Momenti in cui, con scarponi comodi ed agili, ci si può rincorrere, scuotersi gli alberi addosso, lanciarsi palle di neve, etc etc

Primavera nei dintorni di Bolzano, tra masi e vigneti

Torna, tra aprile e giugno, la grande iniziativa nell’area vacanze Bolzano Vigneti e Dolomiti: un ricchissimo ventaglio di proposte, dove spiccano gli appuntamenti legati alle genuine tipicità enogastronomiche
ondizioni climatiche ideali e un dolce scenario naturale baciato dai tiepidi raggi del sole: Bolzano e i suoi dintorni sono la destinazione giusta per godersi la stagione della “rinascita” e ritemprarsi, ritrovando il giusto equilibrio interiore mentre la natura torna a sprigionare la propria vitalità.
L’iniziativa “Alto Adige Balance” propone, da aprile a giugno, in oltre quaranta località, un articolato programma per vivere la primavera all’insegna del benessere e delle attività in grado di nutrire corpo e anima. In particolare quest’anno, nel ricchissimo cartellone che conta quasi duecento originali “esperienze”, spiccano quelle all’insegna dei più tipici sapori enogastronomici, con esperti che accompagneranno gli ospiti in una consapevole scoperta delle eccellenze del territorio. Non mancheranno corsi di cucina a “km zero”, rilassanti escursioni, eventi e momenti wellness.
Le experience “sul campo” di Alto Adige Balance consentiranno ai partecipanti di fare propri alcuni dei segreti della cucina tradizionale altoatesina: un know how culinario da portare con sé, dopo una serie di giornate passate in mezzo alla natura, in compagnia di qualificati maestri della gastronomia del territorio.
Ad Appiano ad esempio, la contadina Ricky Huber Ortler, esperta di prodotti locali e depositaria di una sapienza antica, accompagnerà gli ospiti al mercato contadino di San Michele-Appiano. I prodotti acquistati direttamente dagli agricoltori si potranno trasformare quindi in piatti tipici. Ricky, tra l’altro, svelerà i segreti per preparare deliziose marmellate e per utilizzare le erbe aromatiche di montagna. Il workshop è disponibile ogni martedì, nei mesi di aprile, maggio e giugno, con una quota di partecipazione di 12 euro.
Un tocco di magia nel corso proposto a Laives, borgo a una decina di km da Bolzano, dove Gabriele e Josef Reiterer, introdurranno i partecipanti a conoscenze tramandate di generazione in generazione su come raccogliere, essiccare e utilizzare le erbe medicinali. Una proposta in programma nei mercoledì pomeriggio di maggio e giugno (7 euro).
Punta alla cucina naturale invece la proposta dell’altipiano del Renon, dove il cuoco Florian Schweigkofler del ristorante Wiesenheim mostrerà come preparare un intero menù a partire dai prodotti che crescono “davanti alla porta di casa”, suggerendo ricette assolutamente originali. Il corso si terrà nei venerdì di aprile (salvo il 14), maggio e giugno. Quota di partecipazione 15 euro (con Rittencard 10 euro).
Ancora sul Renon, imperdibile anche il corso per imparare i segreti del pane fatto in casa organizzato dal maso Trotnerhof, sopra Collalbo, dove il contadino e panettiere Konrad Oberrauch introdurrà gli ospiti ad antiche conoscenze sul grano e sui diversi tipi di pane locale, che sarà quindi lavorato, infornato e, naturalmente, degustato sul posto. La proposta è in programma nei mercoledì di aprile, quota di partecipazione di 10 euro, gratuita con RittenCard.
Antichi aromi e ricette originali, tutte le sorprese e i benefici del cibo di stagione
Dagli ortaggi ai cereali, dalle erbe aromatiche ai formaggi: non c’è che l’imbarazzo della scelta nelle molteplici proposte di Alto Adige Balance 2017, una vera e propria full immersion in fragranze e sapori tipici esaltati da una frizzante atmosfera di rinascita.
Tra le altre iniziative, a Terlano, i sabati di primavera dal 22 aprile al 13 maggio (oltre alla giornata del 25 aprile), dalle 9,30 alle 17, saranno dedicati a una delle più conosciute eccellenze del territorio, l’asparago bianco Margarete: piacevoli giornate scandite da tranquille passeggiate in compagnia di esperti, alla scoperta dei benefici e delle declinazioni culinarie di questo ortaggio dal gusto delicato e dalla produzione limitata, che si concluderanno in ristoranti dove si potranno apprezzare piatti a tema.
Interessante anche la proposta della tenuta biologica Steig di Magrè, sulla Strada del Vino dell’Alto Adige, con il suo tour alla ricerca delle piante selvatiche commestibili del vigneto: erbe non solo salutari, ma anche utilizzabili per preparare diverse pietanze, che naturalmente saranno offerte agli ospiti in un trionfo di sapori inediti, abbinati alla degustazione di vini bio. L’esperienza si ripeterà nei pomeriggi di martedì e sabato da aprile a giugno, dalle 15 alle 18.
Molto “dolce” invece l’escursione culinaria sulle tracce del miele sull’altipiano del Renon, nei lunedì di maggio e giugno: accompagnati dall’apicoltore Paul Rinner, la passeggiata porterà, attraverso prati in fiore, fino al grande apiario di famiglia a Costalovara, con pausa pranzo all’hotel Rinner, dove il miele contribuirà a completare le ricette proposte.
Altri invitanti profumi, sempre nella zona del Renon, durante i giovedì di giugno: se un vecchio adagio recita di accompagnare il formaggio con le pere, proprio tra i villaggi dell’altipiano c’è l’occasione giusta per provare questo abbinamento della tradizione contadina. Dopo una piacevole camminata alla scoperta delle erbe selvatiche insieme alla guida Irene Eder, si arriverà al maso Erschbaumer ad Auna di Sotto dove il casaro Josef Lobis proporrà una degustazione di formaggi locali alle erbe accostati alla tipica pera “Kloatze del Renon”.
Mangiare in un fienile? Si può al Maso Mansuet di Redagno di Sopra, con la speciale serata gastronomica di sabato 17 giugno, occasione per gustare specialità “locali” tra cui originali dessert a base dei fiori di lupino blu.
Infine non poteva mancare Herbert Hintner, lo chef stellato del ristorante Zur Rose di San Michele-Appiano: il 21 giugno, negli spazi della cucina storica del castello Moos Schulthaus, Hintner delizierà gli ospiti con un gustoso menù a base di erbe, dopo una escursione guidata nei prati in mattinata.

Tutti i programmi in calendario, a questo link: http://www.bolzanodintorni.info/it/area-vacanze/alto-adige/alto-adige-balance/alloggi-alto-adige-balance.html

E’ nevicato! Bellissimo.. ma

E’ appena nevicato copiosamente su tutto l’arco alpino.. a costo di sembrar noiosi vogliamo ripetere l’invito alla prudenza!

La neve fresca è meravigliosa. Ma

Ma può essere insidiosa.

Scegliamo i percorsi adatti.

Scegliamo il momento adatto.

Andiamo in compagnia – se non siamo preparati adeguatamente – di chi è in grado di valutare la situazione oggettiva di ogni percorso.

Ogni area ha il suo bollettino nivometerologico: sono riassunti sul sito http://www.aineva.it

La neve fresca è meravigliosa! Godiamone.. consapevolmente!